
Come inizio a riscrivere? Come attacco? Che devo dire?
Non so, sento che sto per dire cose inutili, sparpagliate.
Posso anche sapere cosa scrivere, ma non come.
Sempre, e comunque, aprir bocca, scrivere, PENSARE, non cosa, ma come, le parole giuste.
Le parole giuste, per un esame.
Per salutare e pure per mandare a cacare.
Le parole giuste per farsi assumere, per farsi servire, ed anche per farsi fare un pompino dal Jovanni/Jasmine di turno. E pure per fargli/le uno scherzo.
Ancora le parole giuste all'alimentari, dal dottore, per gli auguri, col cameriere, il barista e a tavola con i parenti.
Per spiegare cosa fai nella vita, cosa faresti, cosa non farai.
Io voglio le parole giuste solo per farmi mandare a cacare, per farmi prendere sui coglioni da tutto e tutti, per passare per cretino, quello stupido e pure poco intelligente.
Per essere allontanato, scansato, valutato, giudicato "come tu mi vuoi".
Tanto siedo sulla riva del fiume ad aspettare che passino i cadaveri.