domenica 10 giugno 2007

Incontro affettuoso


Questa l'ho appena letta su MediaVideo.
Spero che restino le pagine congelate per farle vedere ai posteri (anche ai contemporanei che non guardano i vari televidei alle 5 di notte).

Bush e Berlusconi hanno avuto un incontro affettuoso.
Cazzi loro direte, se sono attratti che male fanno?
Infatti dico io, se due persone si vogliono bene che male fanno nell'esprimere il loro affetto reciproco?
Mica uccidono qualcuno (e qui casca l'asino, sapendo come sia improntata alla guerra la politica yankee...).

Insomma che male fanno due uomini a volersi bene e dimostrarlo, magari con qualche tenero bacino e carezza lì dove non batte il sole?
Non intendo che se lo danno a Viganella... capisc'amme...

Il problema è questi due signori sono gelosi degli altri, che provino più affetto di loro.
Infatti combattono l'omosessualità: l'amore tra due persone dello stesso sesso.
Ma a noi che sesso hanno due persone che si amano, che ce ne frega?

Non è un mio problema, non sono omosessuale.
Ma il mio amico gay ha il diritto SACROSANTO (anche se non benedetto...) di scambiarsi gesti di affetto con il suo compagno.
Di unire il loro amore civilmente, di vedere riconosciuti i loro diritti ma soprattutto di adempiere i loro doveri di coppia.

Ma come al solito l'amore tra due uomini è privilegio di pochi eletti.
E chissà perchè i beneficiari sono sempre loro due...

mercoledì 6 giugno 2007

Il lavoro rende liberi


Poi dicono che sono un tipo nervoso, che mi incazzo facilmente.
E' che in Italia son tutti finocchi col culo degli altri.

Il vecchietto vota F.I.. Lui non ha né figli né nipoti. O forse sì, cambia poco.
In pratica decide per i successivi 5 anni a venire il destino dell'Italia.
Ma se lui nemmeno ci arriva alla fine dei 5 anni successivi?

Mi spiego meglio: il governo vuole modernizzare la legge Biagi.
Bene. Ha portato ammodernamenti, anche se ha sbagliato il tiro (vedi co.co.pro, da kopros, parola greca...).
Indovinate un po'?
La Casa delle (loro) Libertà non vuole questa modifica.

Io so benissimo che chi mi legge ha trovato difficoltà nel lavoro grazie alle leggi idiote fatte dai nuovi fasci.

Siccome mi sono proprio rotto le palle (scusate il francesismo) dei "politici" della c.d.l. e dei loro elettori, propongo una cosa: se casca il governo iniziamo la caccia ai fasci. Tanto non è che l'Italia è divisa in due, loro sanno solo imbrogliare alle elezioni.
Un fascio a testa, e in 2 o 3 giorni l'Italia ridiventerà un bel posto da abitare.
Ora e sempre: FASCI APPESI!!!

p.s. Tra i fasci includo anche Mastella, ma soprattutto quei venduti di Di Pietro e Grillo.
Tanto loro se Berlusconi torna al governo ne hanno solamente da guadagnare... E vedi la storia del senatore De Gregorio...

domenica 3 giugno 2007

BlogosferaTremenda

E' vero, ultimamente non pubblico più come prima.
Mi sono rammollito? Non ho più niente da dire? Non ho più un abbozzo di idea?

No, è che sono preso dall'università, e ciò mi ha portato a tralasciare tutto il resto (ma proprio tutto, scusa amore).

Poi è un periodo che ho il cervello in subbuglio, ho 10,100, 1000 e passa idee e pensieri contemporaneamente nella testa, che alla fine non so più veramente cosa e come scrivere.

Sì perché anche se sembra assurdo, dato ciò che scrivo, il blog io lo tengo solamente per rendere pubblici i miei pensieri.
Assurdi, ipocriti, presuntuosi... ma sono ciò che mi circola nella testa.
E ciò che riesco a mettere a fuoco.

So che ogni tanto una visitina qua la fate (Massimiliano, non sai quanto mi abbia fatto piacere sapere che sei passato di qua), vorrei solo che inseriste ogni tanto anche qualche commento: chessoio un "idea cretina", "che stronzata!!!", "bella questa!!!", "Mi-ti-co!!!", "D'oh!!!"... ehm, homerismi a parte...

Pensate questo spazio come una parte di Agorà, in cui io parlo a voi, e voi potete rispondermi.
E magari, cosa più che gradita, lasciatemi i vostri contatti,gli indirizzi del vostro blog e dei vostri forum.

Mi piace ciò che penso, ma mi piace anche ciò che pensate.

lunedì 28 maggio 2007

i più forti dell'Italia siamo noooiiiiii!!!!



Siamo noi siamo i più forti dell'Italia siamo noi!!!
Scusate il ritardo, ma volevo prolungare i festeggiamenti.
E 15!!!

sabato 19 maggio 2007

L'omicidio di un omicida


Elio Petri è stato un grande regista.
Probabilmente il miglior regista a coniugare pellicola e temi sociali.
Elio Petri ha fatto 2 film dedicati al Commissario Calabresi: "Tre ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli" e "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto".
Passi il primo, visto che Calabresi è SEMPRE stato ritenuto responsabile della morte di Pinelli, che c'entra il secondo?

Eh sì, invece, il secondo c'entra eccome. Anzi!!!
Il film parla di un commissario che viene promosso capo dell'ufficio politico della questura, come il nostro sopra.
E come il nostro sopra per scagionare accuse (nella realtà rivolte ai servizi deviati, nel film al commissario stesso) se la rifà contro un poveraccio innocuo che aveva l'unica colpa nel credere nella sinistra extra-parlamentare in un periodo in cui pensare fuori dagli schemi è considerato un atto terroristico.

Nella realtà, Luigi Calabresi è stato giustiziato il 17 maggio 1972.
Lo ripeto e lo urlo: GIUSTIZIATO!!!
Perché Calabresi fu uno strumento di repressione, fu un'arma usata contro i diritti umani, un attentato alla libertà di espressione dei lavoratori, degli studenti, ma sopratutto dei cittadini. E questo consapevolmente e cosciensiosamente.

Il 17 maggio 1972, alle 9.15, a Largo Cherubini, Milano
FU FATTA GIUSTIZIA!!!

giovedì 17 maggio 2007

Faith in chaos


9.13, nota personale:
quand'ero piccolo mia madre mi diceva che non bisogna mai guardare fisso il sole.
Ma una volta, a 6 anni, l'ho fatto.
Guardare in alto, più in alto. Puntare il sole.
Non avere limiti, non farseli imporre.
La cosa più brillante che riusciamo a vedere, in questo cielo.
Puntarlo, sfidarlo.
I dottori non sapevano se i miei occhi sarebbero mai guariti.
Io ero terrorizzato.
Ero solo, in tutto quel buio.
E dopo questo non vedere niente.
Dopo tutto questo, vedere ciò che ci circonda.
Quanto siamo invisibili.

Puntare il sole, puntare in alto.
Atterrare, ma restare lassù.
Vederlo e non poter vedere altro.

C'è il sole, al centro dell'universo.
Non ci siamo noi.

lunedì 7 maggio 2007

L'arte della libertà


Cioè, KEPPALLE!!!
E ritiro fuori nartravorta la Tate Modern e l'arte contemporanea.
Cosa dovrei fare?
A me mi piace così
.

Ovviamente siamo alle solite, allo sparare su tutto ciò che il mondo circostante ritiene utile e/o bello.
Comunque...

Sarà ma a me l'arte che non sia contemporanea non piace.
(Esporro di seguito i miei vaneggiamenti quindi tenetevi forte e mandate a letto i bambini)

L'arte prima della fine dell'800 era arte sì figurativa, ma era soprattutto arte commissionata.
Era arte che nasceva nelle corti, nelle chiese, che viveva di mecenatismo.
Inutile ricordare i vari esempi, basta prendere un'opera rinascimentale a caso per convalidare questa tesi.

Ma dalla seconda metà del secolo XIX i pittori rifiutati dalle gallerie principali si ribellano, esponendo per conto loro.
Ecco che nascono le prime avanguardie.

Ciò che sta dietro le avanguardie non è più la ricerca del bello, della soddisfazione visiva.
Le avanguardie mostrano il lato umano dell'artista, i sentimenti, ciò che esprime la società, l'oppressione dell'anima ed anche la leggerezza di un soffio.
E' arte che rispecchia i tempi, ma non visti da un sovrano, ma dal popolo.

Personalmente quando ammiro un'opera d'arte contemporanea la prima cosa che guardo è l'anno in cui è stata realizzata e la scheda dell'autore.
Solamente così riesco a percepire ciò che l'opera vuole trasmettere, mi immergo dentro di essa e allo stesso tempo la guardo distaccata.

Perché giuro che in ogni opera contemporanea c'è quella brezza di freschezza e novità che ha formato la nostra società.

L'arte contemporanea è libertà dell'animo, dell'individuo.